Studenti di Sinistra e Collettivo Nosmet: “Riprende la mobilitazione”
La riforma Gelmini è legge dal 23 dicembre, ma la protesta di Studenti di Sinistra non si fermerà. Alla promessa che “Il movimento non si arresterà qui” fatta già l’indomani dell’approvazione, seguiranno i fatti: “Organizzeremo dibattiti ed incontri per stimolare una riflessione collettiva che coinvolga le varie componenti dell’università: studenti, ricercatori, vertici amministrativi. Tutti coloro, insomma, che hanno una visione comune del sistema universitario” – spiega Catia Di Sabato di Studenti di Sinistra.
Al dibattito – prosegue - “si affiancherà la mobilitazione contro gli effetti dei tagli ai finanziamenti per l’università e al diritto allo studio. Alcuni dei quali già visibili, come l’aumento di 50 centesimi del costo della mensa”.
E’ per questo che gli Studenti di Sinistra organizzeranno “un presidio sotto la sede dell’Ardsu (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, ndr) il 18 gennaio contro la votazione sul bilancio del Consiglio d’amministrazione”. Un bilancio che Sds aveva bollato come “blindato”, perché imposto dall’accordo tra la stessa Ardsu e la regione, e non soggetto ad una scelta comune in Consiglio, dove siedono anche i rappresentanti degli studenti. “L’obiettivo è coinvolgere nell’iniziativa il maggior numero possibile di studenti” – conclude Catia Di Sabato – “perché l’approvazione del ddl Gelmini non è stato l’inizio, ma la tappa di un processo contro l’Università pubblica iniziato da tempo”.
Anche il Collettivo Nosmet non ha intenzione di fermarsi. Oggi si sono riuniti nella prima assemblea dopo la pausa natalizia e hanno riavviato la discussione su future iniziative. Stilando un fascicolo con articoli scritti dai membri del collettivo Nosmet, l’intenzione è coinvolgere e sensibilizzare un numero sempre maggiore di studenti. Il fascicolo è infatti distribuito gratuitamente all’interno della facoltà di Scienze della formazione.
“In programma ci sono principalmente due iniziative” – annuncia Tommaso Maccari Malquori – “Abbiamo intenzione di chiedere al Consiglio di Facoltà di indire una giunta straordinaria, allargata agli studenti, in modo da poter discutere assieme delle iniziative da intraprendere. Inoltre stiamo collaborando alla raccolta firme per un referendum abrogativo della legge Gelmini“.
Per quanto riguarda la mobilitazione in programma organizzata da Studenti di Sinistra, Malquori afferma: “Noi siamo un collettivo autonomo, ma non abbiamo mai avuto problemi a collaborare e non ci tireremo indietro neanche stavolta”.
Francesco Carli
Nadia Pestelli